Piano degli studi

Licentiate, First Year

1° Semestre

Codice Nome Docente ECTS
iGI2 Comunicazione e governo delle istituzioni
Parte I: Azione manageriale. Qualità manageriali: definizione, acquisizione, tipi. Ruolo del coaching. Leadership: responsabilità, spirito intraprendente, creatività, personalità, prudenza. Capacità di gestione: ordine e pianificazione, organizzazione del tempo, auto-controllo. Compiti manageriali. Presa di decisioni. Direzione di persone. Innovazione. Parte II: La comunicazione istituzionale. La comunicazione istituzionale come processo. Fasi, requisiti, risultati. La gestione degli intangibili e della reputazione. Parte III. I dirigenti e la comunicazione istituzionale. Comunicazione personale (management communication). Comunicazione corporativa (corporate communication). Parte IV. Direzione del Dipartimento di comunicazione(communication management). Competenze di linea: tipi, gestione per programmi, progetti e preventivi. Competenze di staff (collaborazione con altri dipartimenti): azioni di supporto diretto; strategie integrate. Struttura del dipartimento: gestione delle risorse esterne, gestione di squadre. Le strategie e le tattiche. Livelli di competenza: dal tecnico allo stratega. Integrazione del dipartimento nell’istituzione. Ubicazione nell’organigramma, rapporti con gli altri dipartimenti, profilo del direttore. Parte V. La gestione di progetti. Direzione e gestione di progetti. Gestione del flusso di lavoro. Nozioni generali. Pianificazione, controllo, impulso. Parte VI. Case studies: a) Pianificazione e direzione di una campagna italiana in difesa della vita. Il comitato “Scienza e Vita” e il referendum sulla fecondazione assistita; b) Dipartimenti diocesani di comunicazione: aree, funzioni, obiettivi. Analisi di un caso; c) Un caso di comunicazione globale: la Chiesa e il Codice Da Vinci.  
Carroggio 3
iEI3 Etica informativa
I. Rapporto Etica-Informazione. La professione giornalistica e il suo campo d’azione. Deontologia giornalistica. II. Verità dell’informazione e verità filosofica. Obiettività, imparzialità, neutralità e verità nell’informazione giornalistica. III. Libertà e indipendenza d’informazione. Libertà di stampa, libertà informativa e libertà d’espressione. I limiti morali alla libertà di espressione nell’informazione. I limiti della libertà di espressione artistica. IV. Il diritto-dovere di rettifica. V. La giustizia come virtù fondamentale del lavoro informativo. Relazione tra giustizia, libertà e verità. La calunnia. La lealtà e i limiti nella pubblicazione delle informazioni. Informazione e diritti umani. VI. Intimità, privacy e informazione giornalistica. VII. Il sensazionalismo moderato ed esagerato. Occultamento, omissione, tergiversazione, plagio, corruzione e servilismo. Le supposizioni e i diversi modi di sottrarsi alla responsabilità. VIII. Informazione e violenza. Il terrorismo e la propaganda terroristica. Giornalismo e conflitti. Giornalismo per la pace e giornalismo di pace. IX. Il segreto professionale. Natura del segreto professionale giornalistico: diritto o dovere. Il problema della legalizzazione del segreto professionale dell’informazione. Analisi comparata dei vari codici deontologici e delle leggi. X. Comunicazione e informazione. La distinzione aristotelica degli usi del linguaggio. Una distinzione chiave per caratterizzare le professioni dell’informazione e della comunicazione.
Pujol Soler - González Gaitano 5
iAV2 Apologeti del ventesimo secolo
Il corso verte sul modo di comunicare la buona novella del cristianesimo al mondo contemporaneo. Nella prima parte si esamina la natura peculiare del messaggio cristiano come rivelazione di una notizia. Nella seconda parte si analizzano alcuni dei testi più importanti dell’apologetica moderna: Chesterton, Frossard, Lewis, Messori, ecc.
Wauck 3
iAL2 Antropologia e Letteratura II
Questa materia prevede la lettura guidata di alcune opere di narrativa considerate significative nella formazione della cultura umanista del nostro tempo. Il percorso di letture ha l’obiettivo di far conoscere “in diretta” diversi autori e opere sia del passato che contemporanei, permettendo allo studente di sviluppare un pensiero narrativo che abbraccia una logica legata alle azioni umane (desideri, emozioni, affetti, credenze) e alle interazioni tra individui (regole e motivazioni sociali), in un atteggiamento di ascolto ma anche di critica costruttiva rispetto ai diversi modi di pensare e di esistere proposti nei testi. Molti argomenti di comunicazione della Chiesa presuppongono questioni legate all’antropologia e a una determinata concezione dell’essere umano da individuare non in astratto ma nel concreto della vita e degli eventi; nella lettura delle opere letterarie lo studente, entrando in contatto con la vita dei personaggi nelle diverse prospettive degli autori, ha l’opportunità di confrontarsi e dialogare su temi antropologici che appartengono intrinsecamente alla fede cristiana e alla sua comunicazione, in una modalità concreta ed esistenziale. Per gli studenti di altre facoltà che vogliano iscriversi al corso: occorre iscriversi prima dell'estate che precede l'inizio delle lezioni, perchè nella stagione estiva gli alunni di questa materia hanno da leggere un romanzo sul quale si lavorerà all'inizio dell'anno accademico.    
Bergamino 3
iMR4 Media relations
Il corso ha come obiettivo lo studio delle relazioni con i media intese come attività di mediazione tra un’istituzione e i mezzi di comunicazione. Il corso studia la dinamica di queste relazioni anche nei suoi aspetti critici di apparente conflitto tra logiche inconciliabili (gli interessi dell’istituzione e il modo di agire dei media) per arrivare a delineare un modello di media relations capace di favorire il dialogo e la reciproca comprensione per il bene del pubblico. Al centro dello studio vi è il tema dei nuovi media e dell’evoluzione dell’ufficio stampa nell’era digitale, mantenendo comunque il focus sulle tecniche e gli strumenti classici di diffusione dei messaggi: il comunicato stampa, l’intervista, le dichiarazioni, la conferenza stampa, gli articoli di opinione, la partecipazione dibattiti o talk shows, le rettifiche e le smentite, ecc. Lungo il corso, i diversi argomenti sono affrontati considerando in particolare le sfide e le implicazioni che riguardano le istituzioni della Chiesa nel coltivare le relazioni con i media.
Sánchez Hurtado 6
iSP2 Competenze di comunicazione per la crescita e lo sviluppo delle persone
Il corso ha per tema l’analisi di alcune competenze di comunicazione interpersonale mutuate dalla professione di coaching nell'ottica di sviluppare capacità individuali e di riflessione sul modo di governare se stessi e gli altri. Si basa sulla consapevolezza che la relazione interpersonale, la gestione delle emozioni e la piena comprensione di ciò che si vuole, siano capisaldi fondamentali nel processo di apprendimento e quindi di sviluppo della persona. E’ diretto a coloro che si occupano di formazione e/o management e vogliono approfondire e sviluppare abilità per aiutare gli altri a crescere e lavorare in squadra. Il corso si rivolge dunque principalmente a possibili formatori, manager della comunicazione e leader. Avrà una parte teorica - breve - di analisi e fondamento antropologico delle competenze, e una parte pratica di esercitazioni e allenamento negli strumenti utili ad acquisire tali competenze. Il corso è a numero chiuso per poter seguire in modo adeguato gli studenti nei momenti di esercitazione pratica. Il numero massimo di partecipanti è 15. L'esame del corso consisterà nella partecipazione alla materia stessa.    
Bergamino 3
iDV2 Documentario e video istituzionale
Prima Parte: Definizione e caratteristiche del documentario. Tipologia e funzioni del documentario lungo la storia. La transizione dal cinema alla TV. Definizione e caratteristiche del video istituzionale. Tipologia e funzioni del video istituzionale nell'attualità. Supporti e canali di trasmissione. Seconda Parte: Suggerimenti per realizzare un video istituzionale di stile documentario. Pianificazione a seconda del target, del budget e degli obiettivi. Risorse narrative e persuasive. Trovare il filo conduttore. Consigli per le riprese e il montaggio. Errori da evitare. Elaborati: Sono previsti tre elaborati: i primi due scritti, uno per ogni parte del programma. Il terzo, di carattere pratico: riprese e montaggio (lavorando con altri due studenti) di un breve video istituzionale, con stile documentario.
Milán 3
iTC2 Trasculturalità e comunicazione
Gli elementi basilari della comunicazione istituzionale hanno una dimensione universale, fondata sulla teoria della comunicazione, sulla retorica, sul giornalismo, nella testologia, etc. Da questa base comune emergono però diverse sfaccettature della comunicazione secondo i differenti paesi e culture. E queste sono molto importanti, perché sempre si comunica in un ambiente culturale determinato e non in contesto astratto. Questo fenomeno ha due dimensioni: l'interculturalità e la transculturalità. L’interculturalità come disciplina academica studia le diverse culture secondo i criteri di similarità e diversità; si tratta del paragone tra le culture. La transculturalità si occupa dei processi trasformazionali delle culture, quando gli aspetti culturali sono portati da una cultura all’altra, cioè la transculturalità studia le forme e i risultati della ricezione o della traduzione tra le culture. Nel corso “Comunicazione istituzionale e transculturalità” vengono esposte le conoscenze scientifiche fondamentali sulla comparazione tra le culture, sulla trasposizione di valori da una cultura all’altra e sugli aspetti della traduzione, nel senso più ampio del concetto, che sono connessi a questi fenomeni transculturali.  
Gil 4
3FR2 Filosofia della religione
Premesse metodologiche. Religione e filosofia. La filosofia della religione: nascita, sviluppo, oggetto, metodo. Filosofia e scienze della religione. L’essenza della religione. La religione nello sviluppo del pensiero filosofico. Il rapporto dell’uomo con il sacro. I fondamenti antropologici della religione. Realtà e trascendenza del sacro. L’esperienza religiosa. Simboli, miti, riti. Le tipologie e le costanti religiose. Breve presentazione e analisi filosofica delle principali religioni: Induismo, Buddismo, Confucianesimo, Taoismo, Giudaismo, Cristianesimo, Islam. I nuovi movimenti religiosi.  
Romera 3
iFI4 Fondamenti della comunicazione istituzionale II
Sviluppo dei contenuti presentati nel corso di Fondamenti della Comunicazione Istituzionale I. Analisi del concetto di "valore intangibile" e della sua importanza per le istituzioni. Studio particolare della reputazione e della fiducia, valori intangibili indispensabili nella vita sociale e in particolare nelle organizzazioni, anche religiose. Riflessione sulla natura, la genesi, la perdita e il recupero della reputazione. Il governo e la direzione dei valori intangibili delle organizzazioni. Considerazioni sul "change management" o direzione del cambiamento organizzazionale. Comunicazione di eventi ecclesiali o di natura religiosa. Analisi della pubblicità di alcuni brand commerciali che possono arricchire la comunicazione ecclesiale.
Bonaventura - Pérez-Latre - Mora 8

2° Semestre

Codice Nome Docente ECTS
iCG3 Comunicazione digitale II
@font-face { font-family: "Times New Roman"; }@font-face { font-family: "Baskerville"; }@font-face { font-family: "Times-Roman"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 120%; font-size: 12pt; font-family: Times-Roman; color: black; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; } @font-face { font-family: "Times New Roman"; }@font-face { font-family: "New York"; }@font-face { font-family: "Baskerville"; }@font-face { font-family: "Times-Roman"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 120%; font-size: 12pt; font-family: Times-Roman; color: black; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: S Il corso cerca di comprendere la comunicazione su Internet, specie quella attraverso i website e le reti sociali. Particolarmente, si focalizza sulla valutazione dei siti web, la loro promozione e manutenzione. Tra i vari aspetti operativi, si presenta un modello di analisi dei siti web, la promozione di siti web sia online sia offline, l'analisi delle statistiche e la gestione professionale dell'e-mail. Inoltre, si offrono elementi per la strategia di utilizzo delle reti sociali da parte delle istituzioni della Chiesa.
Cantoni - Narbona Cárceles 5
iMR4 Media relations
Il corso ha come obiettivo lo studio delle relazioni con i media intese come attività di mediazione tra un’istituzione e i mezzi di comunicazione. Il corso studia la dinamica di queste relazioni anche nei suoi aspetti critici di apparente conflitto tra logiche inconciliabili (gli interessi dell’istituzione e il modo di agire dei media) per arrivare a delineare un modello di media relations capace di favorire il dialogo e la reciproca comprensione per il bene del pubblico. Al centro dello studio vi è il tema dei nuovi media e dell’evoluzione dell’ufficio stampa nell’era digitale, mantenendo comunque il focus sulle tecniche e gli strumenti classici di diffusione dei messaggi: il comunicato stampa, l’intervista, le dichiarazioni, la conferenza stampa, gli articoli di opinione, la partecipazione dibattiti o talk shows, le rettifiche e le smentite, ecc. Lungo il corso, i diversi argomenti sono affrontati considerando in particolare le sfide e le implicazioni che riguardano le istituzioni della Chiesa nel coltivare le relazioni con i media.
Sánchez Hurtado 6
iAI2 Analisi e pratica dell'informazione II
Si approfondiscono i concetti studiati nel corso precedente (Analisi e pratica dell’informazione I), con una più intensa esercitazione pratica.
Graziani 3
iCI1 La Chiesa nei rapporti istituzionali: strategie e protocolli
Nel corso vengono esaminati i rapporti che la Chiesa – Santa Sede, Conferenze episcopali, diocesi e parrocchie – deve stabilire e mantenere con le principali istituzioni religiose, civili, politiche e militari a livello locale, nazionale e internazionale. Il programma tratterà, tra l’altro, i seguenti punti: la Chiesa nel mondo; la Santa Sede negli organismi internazionali; i rapporti con gli Stati; il disegno di una strategia di rapporti istituzionali; lo studio dei protocolli; le principali istituzioni con le quali la Chiesa deve mantenere dei rapporti; le sfide e i possibili conflitti; alcuni casi pratici.
Velásquez 2
iIF2 Introduzione al fotogiornalismo
La finalità della materia è trasmettere ai responsabili della comunicazione istituzionale, a diversi livelli, le necessarie sensibilità e conoscenze che li aiutino a valorizzare la fotografia come mezzo di espressione. Oltre alle imprescindibili nozioni tecniche, il corso offre istrumenti di analisi e valutazione critica per un uso informativo e creativo dell’immagine grafica. Lo studente acquisisce una significativa conoscenza delle opere dei fotografi più rilevanti degli ultimi decenni.  
Contreras 3
iLC2 Linguistica applicata e comunicazione istituzionale
Il lavoro della comunicazione istituzionale si basa sulla produzione e recezione di testi sia scritti come orali. Questi sono da una parte una realtà intenzionale del mittente, ma dall'altra un prodotto dell'interpretazione del ricevente. La linguistica testuale cerca di studiare tutte le dimensioni della testualità: la tessitura dei testi, il testo come occorrenza comunicativa, lo spresato e l'implicito, i processi cognitivi della produzione e della recezione testuale, la struttura dell'informazione etc. Nel corso si propone una visione sistematica delle differenti prospettive del testo secondo la linguistica testuale, nel nostro caso applicata alla comunicazione istituzionale, con un approccio transculturale, perché la testualità cerca sempre di essere efficace nell’ambiente culturale dove si sviluppa la comunicazione.  
Gil 4
iAA3 Christian Art and Architecture in Rome. From Antiquity to the Present
This course introduces to the rich artistic and architectural heritage of Rome’s past and present. Classroom lectures are supplemented with on-site lectures(in churches and museums*). The city of Rome offers an unique opportunity to combine academics and faith in a meaningful and enlightening manner. In this regard, the purpose of this course is to encourage an appreciation of the aesthetic performances of Christianity throughout the ages. The grade for the course is based on active attendance, one short paper and two written exams. Class schedule: Constantine, continuity and change in the 4th century. Christianization of the city of Rome: church buildings and pictorial decorations from the 4th to the 9th centuries. Pilgrimage and devotion to saints. Reused icons and architectural spolia in Romanesque churches. The power of devotional images in medieval Rome. Architecture of the mendicant orders in the 13th and 14th centuries: artistic patronage and architectural transformation in the Middle Ages. Renaissance art: mimesis, perspective and the reception of classical antiquity. Baroque art: rhetorical gestures and facial expressions. Church architecture after the Council of Trent: the impact of aesthetic changes and liturgical reforms on the sacred space. Churches of the 20th and 21st centuries: the impact of secular architecture and liturgical movement, of Vatican Council II (1962‒1965) and of the liturgical reform (since 1964). Bibliography: The readings for this course will be drawn from different sources (books, articles, PDF files). The material will be taken from the bibliography handed out during the first lesson. Self-assessment questions for study will be distributed before both exams. Information: This course will start in early February 2021. * There will be entrance fees for the Vatican Museums we shall visit for onsite lectures (ca. 18 Euros). Thursday 15.00‒17.45                                                                                                                                                                                                                                                              Prof. R. v. Bühren
Bühren 6
iFI4 Fondamenti della comunicazione istituzionale II
Sviluppo dei contenuti presentati nel corso di Fondamenti della Comunicazione Istituzionale I. Analisi del concetto di "valore intangibile" e della sua importanza per le istituzioni. Studio particolare della reputazione e della fiducia, valori intangibili indispensabili nella vita sociale e in particolare nelle organizzazioni, anche religiose. Riflessione sulla natura, la genesi, la perdita e il recupero della reputazione. Il governo e la direzione dei valori intangibili delle organizzazioni. Considerazioni sul "change management" o direzione del cambiamento organizzazionale. Comunicazione di eventi ecclesiali o di natura religiosa. Analisi della pubblicità di alcuni brand commerciali che possono arricchire la comunicazione ecclesiale.
Bonaventura - Pérez-Latre - Mora 8

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