Piano degli studi

Dogmatic Theology

1° Semestre

Codice Nome Docente ECTS
D522 Letture di Teologia dogmatica I
Questa materia mira a favorire il contatto diretto degli studenti con alcuni testi di teologia a cui si attribuisce particolare valore scientifico o formativo. Sotto la guida di un docente, lo studente leggerà i testi stabiliti e, al termine del corso, dovrà sostenere una prova di profitto sulle letture svolte. Informazioni più dettagliate sui testi da leggere saranno reperibili in Segreteria accademica.
V. C. de Salis Amaral 3
D542 Letture di Teologia dogmatica II
Vedi primo semestre.
V. C. de Salis Amaral 3
D042 Corso di Metodologia Teologica Pratica
Criteriologia del lavoro di ricerca in Teologia. L’apparato critico e la bibliografia. Introduzione alla preparazione della tesi di Licenza e di Dottorato. L’impiego della Sacra Scrittura. L’uso delle principali fonti patristiche, medievali, moderne e contemporanee. I repertori bibliografici. Le risorse di Internet per la ricerca in Teologia. N.B. Il corso si svolge durante il primo semestre. È un corso obbligatorio per gli studenti del secondo anno di Licenza. Per la specializzazione in Teologia Biblica il corso è coordinato dal Prof. J.C. Ossandón. Per la specializzazione in Storia della Chiesa il corso è tenuto dal Prof. L. Martínez Ferrer. Per la specializzazione in Teologia Liturgica il corso si svolge nel secondo semestre del primo anno, ed è tenuto dal Prof. A. Di Stefano.
Ducay - Requena 3
EBBL1 Ebraico biblico 1
Obiettivi: 1) Apprendere gradualmente le basi morfologiche e sintattiche dell’ebraico biblico. 2) Leggere, analizzare e tradurre testi della Bibbia Ebraica, principalmente narrativi. 3) Acquisire un vocabolario di base. Contenuti: 1) Ortografia e fonetica. 2) Articolo, preposizioni, sostantivi, aggettivi; catena costrutta; suffissi pronominale. 3) Le "forme" verbali (binyanim) attivo-causative (Qal, Piel, Hifil), nei diversi "modi" e "tempi"; i suffissi di oggetto diretto. 4) Nozione essenziali di sintassi ebraica (sequenza narrativa, proposizioni temporali, finali ecc.).          
Henríquez 7
GRBL1 Greco biblico 1
Obiettivi: 1) Apprendere gradualmente le basi morfologiche e sintattiche dell’greco biblico. 2) Leggere, analizzare e tradurre frasi elementari in greco come pure versetti scelti del Nuovo Testamento. 3) Acquisire un vocabolario di base. Contenuti: 1) Fonetica: alfabeto, pronuncia, traslitterazione. 2) Sistema nominale: la flessione di sostantivi, aggettivi e pronomi. Articolo, preposizioni, congiunzioni e avverbi frequenti. 3) Sistema verbale: verbi della coniugazione tematica al Presente (indicativo, imperativo, infinito, participio); all’Imperfetto (indicativo); al Futuro (indicativo,); al Aoristo (indicativo, imperativo, infinito, participio) nelle diatesi attiva e media. 4) Nozioni basilari di sintassi greca.                
Henríquez 7
LALT Latino per la licenza in Teologia
Il corso, che pur prevede un conciso riepilogo delle principali nozioni grammaticali del latino (morfologia nominale e verbale, sintassi dei casi e del verbo, elementi fondamentali di sintassi del periodo), ha come obiettivo principale quello di offrire agli studenti la possibilità di un approfondito studio della lingua tramite un contatto diretto con i testi che hanno segnato la storia del pensiero cristiano nella loro originale redazione in lingua latina. Saranno presi in esame scritti di apologetica, atti e passioni dei martiri, testi patristici e di filosofi cristiani, per un periodo che spazia dagli albori del cristianesimo fino al medioevo.
Pirrone 6
D092 La grammatica teologica dei sette primi concili ecumenici
Il corso ha come scopo presentare i primi sette concili ecumenici come un unico “testo” che sviluppa il germe del Concilio di Nicea del 325, di cui tra poco si compiranno i 1700 anni. Si cercherà di offrire un approccio ai testi conciliari dalla prospettiva dei protagonisti che vi hanno preso parte, evidenziando le relazioni tra di essi. La metodologia sarà sia storica sia dogmatica, poiché l’obiettivo sarà mostrare i nessi interni di questo grande e meraviglioso “testo”, di cui si tenterà di evidenziare anche l’attualità nel contesto post-moderno, come fondamento di un’ontologia e di un’antropologia trinitarie. .Normal { margin:1.0pt; margin-top:1.0pt; margin-bottom:1.0pt; margin-left:0.0pt; margin-right:0.0pt; text-indent:0.0pt; font-family:"Basic Roman"; font-size:10.0pt; color:Black; font-weight:normal; border:none; }h1 { margin:1.0pt; margin-top:12.0pt; margin-bottom:3.0pt; margin-left:0.0pt; margin-right:0.0pt; text-indent:0.0pt; font-family:"Basic Sans"; font-size:18.0pt; color:Black; font-weight:bold; border:none; }h2 { margin:1.0pt; margin-top:12.0pt; margin-bottom:3.0pt; margin-left:0.0pt; margin-right:0.0pt; text-indent:0.0pt; font-family:"Basic Sans"; font-size:16.0pt; color:Black; font-weight:bold; border:none; }h3 { margin:1.0pt; margin-top:12.0pt; margin-bottom:3.0pt; margin-left:0.0pt; margin-right:0.0pt; text-indent:0.0pt; font-family:"Basic Sans"; font-size:14.0pt; color:Black; font-weight:bold; border:none; }.PageBreak { page-break-after:always; }.tm5 { text-align:justify; }.tm6 { font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; }
Maspero 3
E472 La questione teologica della salvezza dei non-cristiani
I. L'universaltà dell'offerta di salvezza: a) Chi è chiamato alla salvezza? b) L'offerta divina di salvezza nella Sacra Scrittura. c) Le basi teologiche poste dal Vaticano II. II. Universalità dell'offerta vs particolarità dei mezzi di salvezza: La Chiesa mezzo "particolare" e "universale" di salvezza. L'Extra Ecclesiam nulla salus.  III. La collaborazione dei non evangelizzati: a) La fede: condizione sine qua non della salvezza? b) La vita morale come condizione della salvezza per il pagano. c) L'incontro con Cristo morto e disceso agli inferi: una possibile via di salvezza? IV. La controversia universalistica. a) Sistemi orientati verso la salvezza universale. b) La posizione universalistica e la missione della Chiesa.
Ducay 3
D082 Natura e grazia in san Tommaso d'Aquino
Introduzione: i concetti di natura e di grazia; il loro rapporto, tra estrinsecismo e intrinsecismo. 1. L’assioma gratia supponit naturam: storia dell’enunciato. 2. Natura e grazia in san Tommaso dalla prospettiva della storia della salvezza: creazione dell’uomo nella grazia; natura integra e natura corrotta; le capacità della natura senza la grazia. 3. Natura e grazia in san Tommaso dalla prospettiva sistematica: i concetti collegati di potenza obbedienziale, desiderio naturale di vedere Dio, natura pura, fine naturale e fine soprannaturale. 4. Ritorno all’assioma e alcune applicazioni: legge naturale ed evangelica; resurrectio supponit immortalitatem. Conclusione: l’assioma gratia supponit naturam, espressione della incommensurabilità fra Creatore e creature e della realtà di Cristo come “ultimo Adamo”.      
Sanz 3
K142 L'ecumenismo fra memoria, teologia e missione
@font-face { font-family: "Times New Roman"; }@font-face { font-family: "Baskerville"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; font-size: 10.5pt; font-family: Baskerville; color: black; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; } Origine delle principali confessioni cristiane, situazione attuale e relazione con la Chiesa cattolica. Prospettiva storica dell'ecumenismo e movimento ecumenico odierno. Inquadramento teologico dell'ecumenismo come realtà cristiana, istituzionale e missionaria, in vista dell'unità.   La comunione ecclesiale come fondamento e traguardo del movimento ecumenico. I principi cattolici dell'ecumenismo e lo status ecclesiale delle comunità cristiane. La pratica dell'ecumenismo nei suoi diversi aspetti.  
Goyret 3
D512 La Rivelazione di Dio nel creato fra Alleanza e Promessa
Il corso proporrà 6 diversi capitoli secondo il seguente contenuto: Capitolo I. La Rivelazione come donarsi personale di Dio al mondo - 1. La Sophia, sapienza mediatrice del rivelarsi del Dio personale nell’ordine creato. - 2. Rivelazione del Logose teologia della Parola. - 3. Il personalismo della Rivelazione e i suoi rapporti con la teologia trinitaria delle missioni. - Capitolo II. La manifestazione di Dio nella natura fra senso religioso e visione scientifica. - 1. La natura come segno e luogo di una rivelazione divina, nel contesto scientifico-culturale contemporaneo. - 2. La valenza personalista di una domanda sul Fondamento a partire dalla natura. - Capitolo III. La metafora dei “Due Libri”: un breve itinerario storico-teologico. 1. Le origini della metafora e il suo impiego in epoca patristica
. - 2. Nuovi sviluppi nell’epoca medievale
. - 3. Il caso del Liber creaturarum di Raimondo Sibiuda
. - 4. Chi può leggere il Libro della natura? La comprensione della metafora in epoca moderna: Galileo Galilei e i diversi orientamenti del pensiero scientifico
. - 5. La metafora del Libro e la Teologia della Rivelazione: uno sguardo al presente e nuove risonanze teologiche. - Capitolo IV. La testimonianza di Dio nel creato fra alleanza e promessa. - 1. La dimensione rivelativa della creazione: alcune precisazioni ermeneutiche. - 2. Il messaggio della Scrittura sulla rivelazione attraverso il creato: passi biblici salienti e pagine emblematiche. - 3. L’appello a una rivelazione naturale di Dio in contesto kerygmatico: il discorso di Paolo all’Areopago di Atene. - 4. Questioni teologiche suscitate da una rivalutazione della rivelazione di Dio nel creato. - 5. Riconoscere il Logos nella natura creata: una propedeutica all’annuncio del Vangelo per il mondo contemporaneo. - Capitolo V. La persona umana e la sua coscienza morale, culmine e sintesi della rivelazione creaturale. - 1. La testimonianza della Scrittura
. - 2. Risonanze filosofiche e teologiche
. - 3. La coscienza umana come parola interiore. - Capitolo VI. La rivelazione di Dio nel creato nel contesto della parola sapienziale. - 1. La teologia sapienziale come esempio di Teologia della Rivelazione ancorata alla creazione. - 2. Originalità e specificità di una rivelazione divina consegnata alla riflessione dei sapienti. - 3. Gli interrogativi del sapiente e la rivelazione delle risposte alle domande di senso. - 4. Attualità della Parola sapienziale fra Rivelazione e ragione.
Tanzella-Nitti 3
E152 Speranza e salvezza
La speranza cristiana come speranza nella salvezza offerta da Dio in Gesù Cristo. Spunti biblici e storici rispetto alla possibilità di perdere la salvezza. La perdita della salvezza dal punto di vista: di Dio che è buono e misericordio, che ha creato un mondo buono, il quale però contiene elementi del male; della interpretazione della Sacra Scrittura; della libera accoglienza e del rifiuto del dono di Dio (aspetto antropologico); dell'interpretazione patristica della questione. Diverse versioni dell'universalismo salvifico. Il legame tra creazione e escatologia. L'opera salvifica di Cristo e "la discesa agli inferi". La speranza della salvezza universale.  
O'Callaghan 3
E742 La antropologia filiale di Joseph Ratzinger
Introduzione al corso e alla teologia di Joseph Ratzinger. Definizione biblica dell'uomo. L'uomo come 'imago Dei' nella Tradizione della Chiesa e nella teologia. L'uomo come 'imago Dei' nella teologia di Joseph Ratzinger: significato e origine della somiglianza divina del'uomo; 'Imago Dei' ed essere personale; Cristo come compimento dell'uomo (cristologia relazionale di J. Ratzinger); Le virtù teologali come partecipazione del'uomo nella filiazione divina di Cristo; la Chiesa come dimensione colettiva del compimento dell'uomo.      
Troconis Iribarren 3
A642 Bibbia e predicazione
il viaggio opposto a quello esegetico, che è quello verso il testo, quello dal testo all'uomo, per come è posto in essere nell'odierna prassi ecclesiale, i malintesi storici e gli abusi più frequenti nella predicazione. ll'identificazione di assiomi utili e sani per un uso "ordinato" delle Scritture secondo la loro natura, la natura della Chiesa e una più autentica ed efficace strategia di servizio all'incontro fra la Parola di Dio e cuore dell'uomo. l'equilibrio fra Traditio Fidei, Rivelazione, Ecclesialità ed autonomia del Soggetto credente. La funzione della predicazione all'interno della liturgia. i suoi limiti, le sue prerogative e la sua imprescindibile potenzialità. I grandi malintesi comunicativi nell'ambito liturgico,      
Rosini 3
D102 Identità dinamica del cristianesimo: tre maestri per un cambio di epoca
Abstract: lo scopo di questo corso è offrire agli studenti alcune categorie filosofico-teologiche che possano aiutargli a vivere la fede cristiana con apertura costruttiva in un contesto di cambio. La metodologia scelta è l'esame diretto dei testi di tre grandi intellettuali cattolici: Newman, Guardini e Congar. Essi rappresentano idealmente gli ultimi due secoli di pensiero cattolico in dialogo con la modernità e il loro lavoro ci aiuta a pensare l'identità dinamica del cristianesimo in una epoca di cambio. Ognuno di loro appartiene a un contesto nazionale diverso, a una chiesa locale diversa, con sfide diverse ed eredità diverse. John-Henry Newman (†1890) ha preso sul serio lo sviluppo della dottrina cristiana nella storia, l'istanza soggettiva della modernità e la risposta credente al liberalismo filosofico dell'Ottocento inglese. Romano Guardini (†1968) ha dovuto operare nel contesto tedesco del disincanto post-bellico dove è emerso il nazionalismo ateo e ha intavolato un fecondo dialogo tra la fede e le istanze critiche del pensiero contemporaneo. In fine, Yves-Marie Congar (†1995), domenicano francese, ha preso sul serio la storia nella sua teologia, proponendo un modo di impostare le riforme che si lega idealmente con alcune delle idee di Newman e una idea di tradizione che è arrivata poi al Vaticano II. P { margin-bottom: 0.21cm }
Fernández Labastida - V. C. de Salis Amaral 3
M872 Teología latinoamericana: pasado, presente y futuro
El curso ofrece un estudio histórico-teológico de la teología elaborada en Latinoamérica a lo largo del siglo XX y principios del XXI. En la 1a parte se ofrecerá un repaso de la evangelización americana, la precaria situación de la Iglesia en el siglo XIX, y su resurgimiento en la primera mitad del siglo XX. La 2a parte constará de tres etapas: a) La evolución eclesial y teológica de la segunda mitad del siglo XX, en que se abordarán las principales corrientes (teologías liberacionistas, teología del pueblo, teologías temáticas y locales), haciendo hincapié en las causas de su origen y en sus principales representantes; b) el Celam: origen y evolución; c) aportaciones y perspectivas de la teología en y desde Latinoamérica para el siglo XXI.   DURACIÓN: Del 30 noviembre al 16 diciembre 2022 HORARIO: De lunes a viernes de 15.00 a 16.40
Alejos 3
M362 Archeologia e arte paleocristiana a Roma
La città di Roma ha giocato un ruolo essenziale nello sviluppo e nella diffusione del cristianesimo primitivo, e allo stesso tempo, già dall’età imperiale, l’arte e l’architettura promossa in essa sono stati un esempio e modello per le altre città dell’impero. È per questa ragione che l’approssimazione all’archeologia e all’arte paleocristiana di Roma risultano fondamentali per la conoscenza di questi aspetti in tutto l’orbe cristiano. La materia prevede lo svolgimento di lezioni sia in aula che nei principali luoghi e monumenti paleocristiani della città di Roma, in modo che gli studenti acquisiscano una conoscenza globale, e non soltanto teorica, dell’archeologia e l’arte paleocristiana. Il corso sarà diviso in quattro grandi aree tematiche: 1) Città e architettura; 2) I luoghi di culto; 3) Aree cimiteriali e devozione ai martiri; 4) Arte e iconografia paleocristiana. 
Domingo 3
S255 La Chiesa corpo di Cristo e popolo di Dio nella teologia del secolo XX
Uno dei temi più discussi nel pensiero ecclesiologico durante il secolo XX fu il paradigma della Chiesa. In un paradigma confluiscono diversi movimenti di rinnovamento, di ritorno alle fonti, di riforma e di risposta alle sfide della Chiesa nel suo cammino sulla terra.Con il pontificato di Papa Francesco il tema della Chiesa come Popolo di Dio ha riacquisito importanza e attualità. Il seminario prenderà in esame due paradigmi che hanno avuto –e hanno tutt'ora– una grande importanza tra i teologi, il corpo mistico di Cristo e il popolo di Dio, individuandoli attraverso la lettura di testi di teologi di diverse provenienze.  
V. C. de Salis Amaral 3

2° Semestre

Codice Nome Docente ECTS
D522 Letture di Teologia dogmatica I
Questa materia mira a favorire il contatto diretto degli studenti con alcuni testi di teologia a cui si attribuisce particolare valore scientifico o formativo. Sotto la guida di un docente, lo studente leggerà i testi stabiliti e, al termine del corso, dovrà sostenere una prova di profitto sulle letture svolte. Informazioni più dettagliate sui testi da leggere saranno reperibili in Segreteria accademica.
V. C. de Salis Amaral 3
D542 Letture di Teologia dogmatica II
Vedi primo semestre.
V. C. de Salis Amaral 3
EBBL2 Ebraico biblico 2
Obiettivi: 1) Ampliare le conoscenze pregresse di morfologia e sintassi dell'ebraico biblico. 2) Leggere, analizzare e tradurre brani narrativi della Bibbia Ebraica (il corso prevede lo studio di capitoli scelti di alcuni libri storici dell'AT). 3) Acquisire un vocabolario di base. Contenuti: 1) Le "forme" (binyanim) passivo riflessive del verbo forte (Nifal, Pual, Hofal, Hitpael). 2) I sette "binyanim" dei verbi deboli: I-III Alef; I Nun; I-Yod; III-He; II-Waw/Yod; Geminati. 3) Approfondimento della sintassi ebraica.            
Henríquez 7
GRBL2 Greco biblico 2
Obiettivi: 1) Ampliare le conoscenze pregresse di morfologia e di sintassi del greco del Nuovo Testamento. 2) Leggere e analizzare brani scelti dei vangeli (l'ultima parte del corso sarà dedicata allo studio dei cc. 8–20 del vangelo di Matteo). 3) Acquisire un vocabolario di base. Contenuti: 1) Verbi della coniugazione tematica al Presente, all’Imperfetto, al Futuro e al Aoristo nella diatesi passiva. 2) Il sistema del Perfetto (e piuccheperfetto) nelle tre diatesi. 3) Il modo Congiuntivo (al Presente e all'Aoristo) nelle tre diatesi. 4) I verbi della coniugazione atematica.          
Henríquez 7
LALT Latino per la licenza in Teologia
Il corso, che pur prevede un conciso riepilogo delle principali nozioni grammaticali del latino (morfologia nominale e verbale, sintassi dei casi e del verbo, elementi fondamentali di sintassi del periodo), ha come obiettivo principale quello di offrire agli studenti la possibilità di un approfondito studio della lingua tramite un contatto diretto con i testi che hanno segnato la storia del pensiero cristiano nella loro originale redazione in lingua latina. Saranno presi in esame scritti di apologetica, atti e passioni dei martiri, testi patristici e di filosofi cristiani, per un periodo che spazia dagli albori del cristianesimo fino al medioevo.
Pirrone 6
D432 La risurrezione di Gesù Cristo nella prospettiva della teologia fondamentale
1. La risurrezione come compimento della rivelazione. Da una visione prevalentemente apologetica della risurrezione, alla valorizzazione del suo carattere di rivelazione. Rivelazione piena del Dio “amante della vita”. La risurrezione, compimento della promessa fatta ai padri (cfr. At 13, 32): pienezza di vita eterna, nell’amore. Se Cristo non è risorto, vuota è la nostra fede (cfr. 1 Cor 15, 14): la risurrezione come segno supremo di credibilità dell’intera rivelazione. 2. La credibilità della risurrezione. a) Prospettiva storico-critica: l'annuncio evangelico e il suo fondamento nell’esperienza diretta del Risorto da parte dei discepoli; la validità della loro testimonianza: analisi dei dati neotestamentari. b) Prospettiva antropologico-teologica: significatività della promessa della vita risorta per l’uomo; la corporeità della risurrezione: scandalo della ragione e potenza sapiente di Dio; il valore della corporeità e della materia nella logica del progetto divino di creazione, redenzione e compimento dell’uomo e del mondo; prospettive antropologiche sulla corporeità. c) La luce della risurrezione sulla condizione “incarnata” dell’uomo (cfr. Evangelii Gaudium, n. 88): il valore dell’umano “incarnato”; il valore delle realtà terrene; carità incarnata. 3. Considerazioni sulla possibilità della trasformazione della materia.
Vanzini 3
E112 La questione dell'unità di Dio oggi
p { margin-bottom: 0.08in; } L'obiettivo del corso è la presentazione e la discussione critica di alcune delle questioni più rilevanti nella teologia trinitaria attuale, alla luce del profondo e vasto lavoro dei grandi teologi del XX secolo. Ciò permetterà di cogliere varie linee di sviluppo possibili del pensiero e la loro significatività nel contesto della crisi postmoderna. In questo modo di dovrebbe anche favorire il ripasso di alcuni elementi fondamentali nell'architettura del trattato, quali, ad esempio, il rapporto tra economia e immanenza; la teologia delle missioni; la necessità di una corretta epistemologia teologica. I temi trattati saranno: Fede e desiderio: la sfida della teologia nel contesto postmoderno; La parabola della teologia trinitaria del XX secolo; Ressourcement e Dogmengeschichte oggi; Un testo fondamentale: Einführung in das Christentum di Ratinzger; La situazione attuale del trattato De Deo uno et trino; La categoria di communio nella teologia trinitaria contemporanea; L'ontologia trinitaria: origini, contenuto e prospettive; Trinità ed esistenza: i nodi dogmatici del trattato; Questioni varie: sociologia, ecologia, testimonianza
Maspero 3
E412 Origini storiche della fede nella divinità di Gesù
Corso di cristologia fondamentale che studia l'origine e la prima comprensione della fede nella divinità di Gesù. Si indaga quando e come hanno creduto i primi cristiani che Gesù il Cristo fosse divino: come mai un gruppo di ebrei ha potuto attribuire il carattere divino ad un uomo? Si individueranno le prime tracce storiche di questa fede e poi, si esamineranno criticamente le principali ipotesi che tentano di spiegare il fenomeno. Finito il corso, lo studente conoscerà la radice giudaica della fede cristologica, il novum che questa introduce, e la ragionevolezza di questa fede anche dal punto di vista storico.  
de la Morena Barrio 3
K122 La santità della Chiesa
@font-face { font-family: "Times New Roman"; }@font-face { font-family: "Baskerville"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 12pt; font-size: 10.5pt; font-family: Baskerville; color: black; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; } Il corso cerca di offrire elementi utili a coloro che vogliono spiegare la santità della Chiesa in un contesto come quello attuale, caratterizzato da una vasta pressione mediatica in cui le beatificazioni, le canonizzazioni, ma anche i cattivi esempi di ogni genere destano perplessità dentro e fuori la Chiesa, richiedendo risposte più ponderate. Il solo approccio dogmatico non è sufficiente per offrire una risposta sufficiente, per cui serve una speciale attenzione al punto di vista spirituale. Il tema in esame manifesta chiaramente l'importanza di usare una metodologia che tenga conto delle diverse prospettive e si presenta, perció, come esempio di dialogo tra diverse aree della teologia. Programma. Parte positiva: la santità della Chiesa nella Sacra Scrittura. L'aggettivo "sancta" nei Simboli. Aspetti della santità della Chiesa trattati dai Padri: la polemica montanista, i lapsi, i novaziani, i donatisti. La santità della Chiesa dall'epoca medioevale fino ai nostri giorni. Parte sistematica: aspetti teologico-culturali più rilevanti nel discorso sulla santità della Chiesa dopo il concilio Vaticano II. Il significato dell'affermazione "la Chiesa è santa": dono e missione. La santità come dono a tutti i cristiani, la santità come traguardo al quale Dio chiama tutti, la santificazione come compito di tutti i cristiani. Santi e peccatori nella Chiesa: il tema dell'appartenenza alla Chiesa e dell'influsso della santità e del peccato nella communio fidelium. L'azione santificatrice della Chiesa. La riforma della (o nella) Chiesa. La richiesta di perdono dell'anno giubilare e i temi collegati (purificazione della memoria, comunione dei santi). I frutti di santità della Chiesa: i santi, la ricapitolazione del cosmo in Cristo.
V. C. de Salis Amaral 3
C522 Giustificazione e figliolanza divina in San Paolo
Il corso si propone di approfondire i motivi della giustificazione e della figliolanza divina nell’epistolario paolino, alla luce della riflessione teologico-morale dell’Apostolo. Dopo aver presentato una panoramica essenziale delle lettere di Paolo, il percorso si articola in otto tappe: a) il retroterra anticotestamentario della giustizia-giustificazione; b) la giustizia-giustificazione in Galati; c) la giustizia-giustificazione in Romani; d) lo sviluppo del tema nelle altre lettere paoline; e) il retroterra anticotestamentario della figliolanza divina; f) La figliolanza divina in Galati e Romani; g) La relazione tra giustificazione e figliolanza nella teologia e nella morale paolina; h) Aspetti del dibattito teologico nella storia e prospettive attuali. Conclusione.
de Virgilio 3
I202 Luigi Giussani. La sua esperienza dell'uomo e di Cristo
Il corso si articolerà in due parti. La prima, più breve, avrà un indirizzo prevalentemente storico e affronterà quattro momenti fondamentali per lItalia e per l’Europa della seconda metà del Novecento: 1.      la Chiesa e la società in Italia negli anni Cinquanta; 2.      la contestazione del 1968: la violenza e la proposta cristiana; 3.      gli anni Settantae Ottanta: la nascita diComunione e Liberazionee il suo sviluppoanche attraverso molte opere; 4.      il passaggio del millennio. La seconda parte, più ampia, avrà un indirizzo prevalentemente teologico e pedagogico, attraverso l’analisi dei più importanti scrittidi don Giussani: i primi scrittiraccolti in Porta la speranza; i testi di Gioventù Studentesca; le lezioni al liceo e all’università: il Percorso, Il senso religioso, la cristologia e l’ecclesiologia; la vita come vocazione: Si può vivere così?!; i testi rivolti agli universitari e alla Fraternità di Comunione e Liberazione; i testi sull’educazione edin particolare quelli rivolti agli insegnanti; l’impegno sociale e politico; la misericordia come sintesi della vita di Dio verso l’uomo; Maria.
Camisasca 3
Q622 Movimenti ecclesiali nella Chiesa
Nel secolo scorso si è registrata una grande fioritura di nuovi movimenti ecclesiali, sotto l’impulso dello Spirito Santo. Queste nuove forme di apostolato sono state spesso oggetto di resistenza e hanno originato non poche tensioni. In questo corso studieremo il fenomeno, analizzando il concetto di “nuovo movimento ecclesiale”, l’origine di tali movimenti, le loro caratteristiche principali, il loro rapporto con l’autorità della Chiesa, la loro presenza nella chiesa particolare e la loro configurazione giuridica.
Navarro 4
S513 Il dialogo ecumenico sul ruolo di Maria nella storia della salvezza
Nel corso del Seminario si studierà il modo in cui le diverse confessioni cristiane considerano il ruolo di Maria di Nazareth nella storia della salvezza: la fede comune nel primo millennio, i punti controversi, gli atteggiamenti bisognosi di conversione. Attraverso lo studio dei principali documenti elaborati dalle commissioni ufficiali del dialogo ecumenico tra la Chiesa cattolica e le altre confessioni cristiane, verranno presi in esame soprattutto i seguenti temi: - i contenuti mariani della S. Scrittura e della Tradizione apostolica. - l'intercessione e l'invocazione di Maria e dei santi - i dogmi mariani del secondo millennio - le forme del culto mariano
Rossi-Espagnet 3
S546 Lettura critica di "Alla ricerca del volto umano"
Il seminario affronterà un testo fondamentale di don Giussani per comprendere la sua antropologia: Alla ricerca del volto umano. Il libro, pubblicato in diverse edizioni, verrà studiato nell’edizione Rizzoli 1995 o in quelle successive sempre edite da Rizzoli.
Camisasca 3

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